Center for Career Services & Continuing Education

John Cabot University’s Center for Career Services & Continuing Education is your bridge between your academic and professional careers. Whether you want to pursue further study in graduate school or hope to begin a career, we can help you achieve those goals.

Month: August, 2015

Time Management: Three Steps to Make the Most out of Your Workday

Time Management: Three Steps to Make the Most out of Your Workday

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How often do you find yourself longing for a 30-hour-day instead of a meager 24-hour-day? The truth is that managing what we already have is much more important than wishing for something impossible.

Time management is one of the most essential skills on the job place as we can only work in a given timeframe.

  • The first step to arrange your time correctly is to choose which task should be a priority and which ones can be temporarily postponed. Organizing your tasks in the right order is probably the best way to achieve the most out of your workday.
  • Second: know your limits. Sometimes, you have to be able to say “no” to secondary or unrelated tasks you might be asked to carry out. If you feel like you are already at the edge of your possibilities, it is perfectly fine to refuse or delay a certain task that is not vital, in order to complete more urgent or important assignments, within the time limit.
  • Last, but not least, is make the most out of the time you have: it is a classic sin of most workers, interns, and students, to postpone a task because its deadline seems so far away. A good time management capability also means being responsible for the use you make of your time, instead of just pushing back whatever it is you have to do.

Always remember that time management is not just a skill for the workplace: you can apply these three steps to your personal life as well, and you might just be able to make the best out of your whole day!

Time Management: tre regole per sfruttare al meglio la vostra giornata lavorativa

Quanto spesso sogniamo di avere una giornata di 30 ore invece di una giornata di sole 24? La verità è che saper gestire ciò che abbiamo già è molto più importante che desiderare qualcosa di impossibile.

La gestione del tempo è una delle competenze più determinanti sul posto di lavoro dal momento che è possibile lavorare solo in un dato periodo di tempo.

  • Il primo passo per organizzare il proprio tempo correttamente è scegliere quali attività sono prioritarie e quali possono essere temporaneamente rimandate. Organizzare le proprie attività nell’ordine giusto è probabilmente il miglior modo per sfruttare al massimo la propria giornata lavorativa.
  • Secondo: conosci i tuoi limiti. A volte bisogna essere in grado di dire di no a richieste secondarie o non immediatamente rilevanti. Se ti senti di essere già al limite delle tue possibilità, è assolutamente normale rifiutare o rimandare una certa attività che non è vitale per poter così completare compiti più urgenti e importanti nel limite di tempo stabilito.
  • Ultimo, ma non meno importante, è sfruttare al massimo il tempo a disposizione: è un classico errore di lavoratori, stagisti e studenti, quello di rimandare un’attività o compito perché la data di scadenza sembra così lontana. Una buona capacità di gestione del tempo significa anche essere responsabili dell’uso che viene fatto del proprio tempo, piuttosto che posticipare quello che deve essere fatto.

Ricorda sempre che la gestione del tempo non è solamente una capacità utile per il mondo del lavoro: è possibile applicare queste tre regole anche alla propria vita personale e riuscire così a sfruttare al meglio la giornata intera!

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Public Speaking: 7 Quick Tips to Present in front of an Audience

Public Speaking Techniques: 7 Quick Tips to Overcome the Fear of Presenting in front of an Audience

Do you feel embarrassed or anxious when presenting in front of an audience?

Do you know how to effectively begin and end your presentation?

Do you think you will be nervous?

If so, this is the blog post for you! 🙂

First of all, before speaking in front of an audience, there are a few steps you should always follow:

  1. STUDY in advance the topic you will be presenting;
  2. REHEARSE the presentation aloud, as if you were in front of the audience. Do it either on your own, or with trusted friends, who are available to give you a valuable contribution and sharp suggestions on your performance. What will help you more become confident is practice, practice, and practice!
  3. DEFINE CLEAR OBJECTIVES for your presentation – Persuasion? Information?
  4. SET THE TIME for your presentation and BE CONSISTENT WITH IT!
  5. MODULATE YOUR VOICE and LOOK AT THE AUDIENCE, directing your gaze in order to let the auditors engage with your presentation;
  6. The audience’s BODY LANGUAGE will help you understand whether people are getting bored or are instead listening and getting interested in your presentation;
  7. DO NOT READ! Unless it is about data, statistics or direct quotes, for which you can lower your head and read, you should never read! Reading distracts your audience and makes you appear insecure.

We believe that no one is born a speaker: behind a good public speaker, there is always high commitment and a lot of practice.

Tecniche per Parlare in Pubblico: 7 Veloci Suggerimenti su come Superare la Paura di Presentare in Pubblico

Siete imbarazzati o in difficoltà quando dovete presentare davanti ad un’audience?

Non sapete come iniziare o come finire la vostra presentazione?

Pensate che vi tremerà la voce?

Allora questo post è per voi! 🙂

Innanzitutto, prima di parlare in pubblico, ci sono alcune fasi da seguire sempre:

  1. STUDIARE in anticipo l’argomento da presentare;
  2. PROVARE ad alta voce da soli, come se davanti aveste una platea, o davanti a persone fidate, che siano pronte a darvi consigli e suggerimenti utili. L’elemento che vi permetterà di acquisire sicurezza quando parlate in pubblico si chiama practice, practice, practice!
  3. DEFINIRE gli obiettivi della vostra presentazione – Persuasione? Informazione?
  4. DEFINIRE il tempo a vostra disposizione e parlare dell’argomento ENTRO IL TEMPO STABILITO!
  5. MODULARE LA VOCE e GUARDARE L’AUDIENCE, girate lo sguardo, fate in modo che chi vi ascolta presti attenzione;
  6. Il LINGUAGGIO DEL CORPO di chi vi ascolta vi dirà se le persone si stanno annoiando, se stanno ascoltando e se sono interessate;
  7. NON LEGGERE! A meno che non si tratta di numeri, di statistiche o di una specifica citazione, per cui avete bisogno di abbassare gli occhi e leggere, non leggete mai! Leggere distrae l’audience e trasmette insicurezza.

Noi crediamo che nessuno nasca oratore; dietro un bravo oratore c’è sempre tanto impegno e molta pratica.

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