Center for Career Services & Continuing Education

John Cabot University’s Center for Career Services & Continuing Education is your bridge between your academic and professional careers. Whether you want to pursue further study in graduate school or hope to begin a career, we can help you achieve those goals.

Month: May, 2016

How to… Behave at Job Fairs

How to… Behave at Job Fairs

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Going to job fairs has become increasingly common for young professionals, recent and perspective graduates. As a matter of fact, job fairs are incredibly useful occasions for both companies and job seekers to have an overview of what the market offers and understand what direction to take in one’s career. In addition to companies, these fairs also host the representatives of some schools offering post-graduate courses meant to introduce their students to the job market.

Very often, these fairs are very crowded and, since they are condensed in a day, it is important to know some tips in order to make the most out of them:

  • GET INFORMED: before going to a job fair, check out which companies and schools will be present at the event. Knowing the stands that interest you will allow you to save time and to focus only on those jobs and education opportunities you are curious about;
  • RESEARCH: never go to a stand saying “I don’t know anything about you.” Do not even act in a way that indicates this in a more implicit way. You should always be informed, be it about a company or a master’s program. Do not underestimate the fact that also post-graduate schools make selections and making a good (or bad!) first impression can influence your future chances to be accepted;
  • DRESS IN A PROPER MANNER: as for any formal occasion, such as an interview, dress in a formal attire. You should not attract your interlocutor’s attention on what you wear, so chose a sober dress;
  • GIVE YOUR PERSONAL CONTACTS: after speaking with the representatives of a post-graduate school or of a company, most likely you will be asked to leave your personal contacts. This is a way to inform you about the post-graduate courses or about the internship/job positions with the company. In this case, give the phone and email contacts that you check regularly and make sure you have a professional email address.
  • UPDATE YOUR SOCIAL MEDIA: after the job fair, the representatives might check your Facebook and LinkedIn profiles, if they found you interesting or want to know more about you. For this reason, your social media should always be updated and appropriate. Delete or protect with the privacy options what could give a non-ideal portrait about you as a candidate.

Come… comportarsi alle fiere del lavoro

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Partecipare alle fiere del lavoro è diventata un’abitudine diffusa per giovani professionisti, studenti appena laureati o che si stanno per laureare. Infatti, queste fiere possono essere molto utili, sia per le aziende che per chi è in cerca di lavoro, per avere una veduta di insieme di cosa offre il mercato e capire in quale direzione orientare la propria carriera. Oltre alle aziende, queste fiere ospitano anche i rappresentanti di scuole che offrono corsi post-laurea concepiti per introdurre gli studenti nel mondo del lavoro.

Molto spesso queste fiere sono affollatissime e, essendo condensate in una giornata, è importante conoscere qualche piccolo trucco per trarne il massimo:

  • INFORMATEVI: prima di andare ad una fiera del lavoro controllate quali compagnie e scuole saranno presenti all’evento. Sapere quali sono gli stand che vi interessano vi permetterà di risparmiare tempo e di focalizzarvi solo su quelle opportunità accademiche e lavorative che vi incuriosiscono davvero;
  • FATE RICERCHE: non presentatevi mai ad uno stand dicendo: “Non so niente di voi.” Non comportatevi nemmeno in un modo che indichi questo in maniera più implicita. Dovreste essere sempre informati, che si tratti di un’azienda o di un master. Non sottovalutate il fatto che anche le università fanno delle selezioni e dare una buona (o cattiva!) impressione può influenzare le vostre future possibilità di essere accettati;
  • VESTITEVI IN MANIERA APPROPRIATA: così come in ogni situazione formale, per esempio un colloquio, indossate un abbigliamento formale. Non dovete attrarre l’attenzione del vostro interlocutore per il vostro look, quindi scegliete un abbigliamento sobrio;
  • DATE I CONTATTI CHE USATE: dopo aver parlato con i rappresentanti di un’università o di un’azienda molto probabilmente vi verranno chiesti i vostri contatti personali. Questo è un modo per informarvi sui corsi post-laurea o sulle opportunità di stage/lavoro con l’azienda. In questo caso, date i vostri contatti email e telefonici che controllate regolarmente ed assicuratevi di avere un indirizzo email professionale.
  • AGGIORNATE I VOSTRI SOCIAL: dopo le fiere del lavoro, i rappresentanti potrebbero controllare i vostri profili Facebook e LinkedIn, se vi hanno trovato interessanti o vogliono sapere qualcosa di più su di voi. Per questo motivo, i vostri social media dovrebbero essere sempre aggiornati ed appropriati. Cancellate o proteggete con le opzioni di privacy ciò che vi potrebbe ritrarre come un candidato non ideale.

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How to…. Behave in a Business-Dining Situation

How to…. Behave in a Business-Dining Situation

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During your professional career, it will happen at least once that you will be eating with your boss, colleagues or even have an interview in a dining setting. Knowing how to behave in a restaurant does not only show respect but also your level of education. Some situations will be very formal, while others will be more casual; in either case, it is important that you feel comfortable in order to make a good impression.

Below we list some useful rules of thumb for social functions, which are common activities for many businesses.

  • NAPKIN: the napkin should be placed on your lap as soon as you seat and should be placed next to your plate when you need to leave the table;
  • BREAD: when you eat bread, you should place it on the specific plate you have for it. Do not take the entire piece and butter all of it, but tear a small part and butter only that;
  • ORDERING: do not order anything too expensive or difficult to eat. Even more important is not to discuss business matters until everyone has ordered;
  • UTENSILS: start with the outside utensils and work in with your courses. When you finish your meal, you should place your knife with its blade facing your plate and your fork with its tines down. If you need a pause, you should cross the fork and the knife on your plate. This will indicate the waiter/waitress that you are not finished yet;
  • ALCOHOL: the best choice, in general, is to avoid alcohol. If you are in a situation in which others order it, only have a max of one glass;
  • TECHNOLOGY: do not use your phone! Unless it is urgent, then you can excuse yourself;
  • GENERAL: first offer and serve others. Do not begin eating until everyone has been served, eat neither too slow nor too fast, and do not speak while you are eating. Be polite and respectful to the staff of the restaurant.

We know that all these rules can be a bit overwhelming; however, remember that the more you practice the more easily all of this will become a simple habit. Grab a plate and start rehearsing!

Come… comportarsi ad una cena di lavoro

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Durante il vostro percorso professionale, vi capiterà, almeno una volta, di dover mangiare con il vostro capo, con i vostri colleghi o persino di avere un colloquio durante una cena. Sapere come comportarsi al ristorante non mostra solo rispetto ma anche il vostro grado di educazione. Alcune situazioni saranno molto formali, mentre altre lo saranno meno; in ogni caso, è importante che vi sentiate a vostro agio per fare una buona impressione.

Di seguito troverete una lista con alcune regole generali che vi potranno tornare utili per quegli eventi “social” che sono circostanze tanto comuni in qualsiasi ambiente lavorativo.

  • TOVAGLIOLO: Il tovagliolo deve essere posizionato sul grembo non appena vi sedete a tavola e andrà posto vicino al vostro piatto quando dovrete alzarvi;
  • PANE: quando mangiate il pane, posatelo sull’apposito piattino. Non prendete l’intero pezzo imburrandolo tutto, ma staccatene un pezzetto e imburrate solo quello;
  • ORDINARE: non ordinate niente di troppo costoso o di difficile da mangiare. Ancora più importante è non parlare di lavoro fino a quando tutti avranno ordinato;
  • POSATE: iniziate con quelle più esterne e proseguite verso l’interno portata dopo portata. Quando finite, posate forchetta e coltello vicine, tenendo sempre la lama del coltello verso il piatto e i denti della forchetta verso l’alto. Se invece vi dovete riposare, incrociate le posate sul piatto. Questo indicherà al cameriere/a che non avete ancora finito;
  • ALCOL: in generale, la scelta migliore è di evitare l’alcol. Se vi trovate nella situazione in cui altri lo ordinano, limitatevi a massimo un bicchiere;
  • TECNOLOGIA: non usate il telefono! Solo in caso di un’urgenza potete scusarvi e rispondere;
  • GENERALE: offrite e servite prima gli altri. Non iniziate a mangiare prima che tutti siano serviti, cercate di non mangiare né troppo piano né troppo veloce e non parlate mentre masticate. Siate gentili e rispettosi con lo staff del ristorante.

Anche se tutte queste regole possono sembrare troppe, non dimenticate che più fate pratica più sarà facile far diventare tutto ciò una semplice abitudine. Prendete un piatto ed iniziate le prove!

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How to…Deal with Your Boss

How to…Deal with Your Boss

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In your career path, you will come across a great variety of individuals and learn to deal with different personalities; some experiences will be easier than others. The relationship you create with your colleagues can affect the way you work and the results you reach, but what can influence your performance even more decisively is your boss. A boss is the person that directs you, giving you orders in the workplace. This is why it is important to learn how to deal with both good and bad bosses.

In the best-case scenario, you will happen to work with a good boss. An unbiased boss is not only a competent professional but also someone who treats employees with respect and fairness. If you are lucky enough to find yourself in this situation, try to make the best out of it: observe and learn from your boss, see how he/she acts in various situations and gain experience from it. Turn your boss into your mentor, take the qualities that you appreciate the most and use them in your job.

Unfortunately, it can happen that you will have to work with an anything-but-ideal boss. There are many ways in which a boss can be “bad:” you might consider him/her not competent enough in the field; you might have a personality conflict; he/she might have a disrespectful attitude. Whatever is the situation you find yourself in, you have to know how to deal with this kind of personalities.

  • If you think that your boss is not skilled: do not try to highlight this with your attitude. Do your job at the best of your ability and do not feel frustrated thinking that your boss will take the merit for it; do it for the company! Your goal is to advance in your career and improve, so do not lower your standards. If you noticed that your employer is not professional, others around you will notice that too.
  • If you and your boss have a personality clash: do not let this affect your performance. If you have developed the “sense of belonging,” it will be easier for you to work for the best of your company, rather than for your boss.
  • If you have a disrespectful boss: in this case the scenario changes. You should do your best to ignore his/her bad influence, but, if his/her attitude goes beyond the limit, you should report facts objectively to the human resources of your office. They will give you some precious advice and try to correct your boss. However, as it is true for clients, no one has the right be disrespectful to you, not even your boss. If you find yourself in this situation, you should ask to be moved to another department, or, if it is not possible, start to look for some other opportunity.

 

Come… comportarsi con il proprio capo

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Nel corso della vostra carriera, vi capiterà di incontrare una grande varietà di individui ed imparerete a relazionarvi con diverse personalità; alcune esperienze saranno positive mentre altre non molto.  Le relazioni che create con i vostri colleghi di lavoro possono influire sul vostro modo di lavorare e sui vostri risultati, ma ciò che condiziona la vostra performance ancora di più è il vostro capo. Il datore di lavoro è colui che vi guida dandovi direttive sul da farsi. Per questo è molto importante sapersi comportare sia con buon capo che con uno cattivo.

Nel migliore dei casi, vi capiterà di lavorare con un buon capo, una persona competente ma anche in grado di trattare i suoi impiegati in maniera giusta e rispettosa. Se siete abbastanza fortunati da trovarvi in questa situazione, cercate di ricavarne il più possibile: osservate ed imparate dal vostro capo, guardate come si comporta nelle diverse situazioni e fatene esperienza. Trasformate il vostro capo nel vostro mentore, prendete le sue qualità che apprezzate di più e fatele vostre usandole nel vostro lavoro.

Purtroppo, però, potreste anche trovarvi a lavorare con un capo tutt’altro che ideale. Ci sono vari modi in cui un capo può essere “cattivo”: potreste considerarlo non abbastanza competente nel suo campo; potreste avere un conflitto di personalità; potreste confrontarvi con un atteggiamento scortese. Qualsiasi sia la situazione nella quale vi troverete, è importante sapere come comportarsi in questi diversi casi.

  • Se pensate che il vostro capo non sia competente: cercate di non enfatizzarlo con il vostro atteggiamento. Svolgete il vostro lavoro nel migliore dei modi e non sentitevi frustrati pensando che il vostro capo probabilmente prenderà tutto il merito, fatelo per la vostra azienda! Il vostro obbiettivo è di fare esperienza e migliorare professionalmente, quindi non abbassate i vostri standard. Come voi avete notato mancanza di professionalità nel vostro capo, anche gli altri intorno a voi lo noteranno.
  • Se avete un conflitto di carattere: non lasciate che questo influenzi la vostra performance. Se avete sviluppato il “senso di appartenenza,” sarà più facile per voi lavorare per il bene della vostra azienda, piuttosto che per il vostro capo.
  • Se avete un capo scortese: in questo caso, la situazione è molto diversa. All’inizio potete provare ad ignorare la cattiva influenza del vostro capo, ma se il suo atteggiamento va oltre il limite, allora riportatelo in maniera obbiettiva all’ufficio di risorse umane. Loro sicuramente sapranno darvi dei consigli su come reagire e cercheranno di correggere il vostro capo.  In ogni caso, ciò che vale per i clienti vale anche per il vostro capo: nessuno ha il diritto di essere irrispettoso nei vostri confronti, neanche il vostro datore di lavoro. Quindi, se vi trovate in questa situazione, chiedete di essere spostati in un altro dipartimento e, se ciò non fosse possibile, incominciate a cercare un altro lavoro.

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How to… Be Autonomous in the Work Place

How to… Be Autonomous in the Work Place

Group of Multiethnic Busy People Working in an Office

As we explained in our previous posts, some specific characteristics make a candidate the perfect one. Any employer is looking for a problem solver; a team worker that, in the right occasion, is able to be a leader; a good mediator; and, finally, a person with initiative in the work place. Being independent when working does not exclude all the previously mentioned skills; on the contrary, it incorporates them all.

Working autonomously must not be mistaken for working alone. The capacity to take initiative means also being able to lead a team and find solutions to problems when they come out, without waiting for someone else to tell you how to solve them. An individual that can work autonomously must have the capacity to plan things ahead, but also to act rapidly, when there are emergencies to be solved.

Personal initiative is what pushes you to work without waiting for your boss to give you orders. In a company, there is always something to do, so acting independently means being aware of the duties that must be accomplished and taking care of them, even without guidance from “above.” This kind of attitude shows that you are not acting as an employer but as part of a team. As a matter of fact, the sense of belonging to the company you work in is fundamental to develop your capacity of acting independently. Having these skills helps any employer to acquire independence in the work place, which means becoming more responsible and resourceful.  It is exactly the individual with such characteristics that is more likely to advance in his/her career.

Come… essere autonomi sul posto di lavoro

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Come abbiamo spiegato nei nostri precedenti post, ci sono delle caratteristiche specifiche che rendono un candidato quello perfetto. Qualsiasi datore di lavoro cerca qualcuno che risolva i problemi; che sappia lavorare bene in gruppo e che, alla giusta occasione, sappia essere un leader; che sappia essere un buon mediatore; e, per concludere, che abbia iniziativa sul posto di lavoro. Essere indipendenti quando si lavora non esclude tutte le capacità precedentemente menzionate, anzi, le include tutte.

Lavorare autonomamente non deve essere confuso con il lavorare soli. La capacità di prendere l’iniziativa significa anche essere capaci di guidare un team e trovare soluzioni ai problemi quando emergono, senza aspettare che qualcun altro vi dica come risolverli. Un individuo che sa lavorare autonomamente deve avere la capacità di pianificare in anticipo, ma anche di agire rapidamente quando ci sono delle emergenze da risolvere.

L’iniziativa personale è ciò che vi spinge a lavorare senza aspettare che il vostro capo vi dia degli ordini. In un’azienda c’è sempre qualcosa da fare, quindi agire indipendentemente vuol dire essere consapevoli dei compiti da portare a termine e occuparsene, anche senza una guida dall’ “alto.” Questo tipo di attitudine dimostra che non agite come degli impiegati ma come parte di un team. Infatti, il senso di appartenenza all’azienda in cui lavorate è fondamentale per sviluppare la vostra capacità di agire indipendentemente. Avere queste capacità aiuta ogni impiegato ad acquisire indipendenza sul posto di lavoro, il che significa diventare più responsabili ed intraprendenti. È esattamente l’individuo che possiede tali caratteristiche che ha più possibilità di fare carriera.

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How to…Deal with a Difficult Customer

How to…Deal with a Difficult Customer

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It does not matter in which field you work or at what level you find yourself in your career, you will always have to deal with customers. In spite of the saying “the customer is always right,” in reality, this is not always true.

Sometimes clients can be wrong, either in their expectations or in the way they express their disagreement. Your job as an employee and as a representative of the company you work for is to find a solution, when possible, and to make the customer understand why he or she is wrong, if that is the case. This requires a lot of patience and self-control, since working with people implies dealing with different kinds of personalities and attitudes. However, finding the right solution for both the client and the company is possible if you follow these pieces of advice:

  • Keep calm and collected: sometimes when people feel upset they can lose their temper and start to vent. If this happens and the person raises his/her voice, try to keep calm and do not behave accordingly. Do not forget that you represent your company so you should stay professional. Showing self-control and self-confidence will make the person believe that you can actually help him/her and this will make him/her to cool down. Avoid telling your client to calm down; this would cause the opposite result. Rather, show the person you understand why he/she is upset by referring to what she complained to you about.
  • Do not accept abuse: even if you should always be prepared to face this kind of difficult situations, you do not have to let the customer be disrespectful. In the case the client starts yelling and acts inappropriately, you absolutely have the right to stop the conversation immediately and call your supervisor.
  • Try to solve the problem yourself: these situations are always stressful, even if the customer does not have a disrespectful attitude towards you. Feeling attacked and having in front of you a demanding person could tempt you to look for a colleague’s or your boss’ assistance. However, mind that this could make the customer even more nervous. It is better to try to solve the problem immediately rather than send the person to another employee.
  • Learn the company’s rules: one way in order to feel more confident in front of a complaint is to know well the company’s policy. Clients can get rude and aggressive in order to intimidate you, and, sometimes, they can use this attitude to dodge the company’s rules. If you know them, it will be difficult for clients to cheat and intimidate you. If you know the rules you will be able to solve the problem without the help of any other colleague.

 

Come…gestire un cliente difficile

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Non importa in che ambito lavoriate o a che punto vi troviate nella vostra carriera, avrete comunque sempre a che fare con dei clienti. Nonostante di solito si dica che “il cliente ha sempre ragione,” la realtà è ben diversa.

A volte i clienti possono sbagliare, o nelle loro aspettative o nel modo in cui esprimono il loro disaccordo. Il vostro lavoro come impiegati e come rappresentanti dell’azienda per cui lavorate è trovare una soluzione, quando possibile, e far capire al cliente perché lui o lei ha torto, quando è questo il caso. Fare ciò richiede molta pazienza e autocontrollo, dato che lavorare con le persone implica il confronto con tipi diversi di personalità e atteggiamenti. In ogni caso, trovare una soluzione che tuteli sia la compagnia che il cliente è possibile se si seguono questi consigli:

  • Restate calmi e composti: a volte quando le persone si arrabbiano possono perdere la calma ed inveire. Se questo succede e la persona alza la voce, cercate di rimanere calmi e non agite allo stesso modo. Non vi dimenticate che rappresentate l’azienda e che quindi dovreste rimanere professionali. Mostrare autocontrollo e sicurezza farà capire alla persona che potete davvero aiutarla e ciò la placherà. Evitate di dire al cliente di calmarsi; questo porterebbe al risultato opposto. Piuttosto, mostrate alla persona di comprendere il perché del suo stato d’animo facendo riferimento a ciò di cui si è lamentata con voi.
  • Non accettate abusi: anche se dovete sempre essere pronti a queste situazioni difficili, non dovete lasciare che i clienti siano irrispettosi. Nel caso in cui questi inizino ad urlare e ad agire in maniera inappropriata avete assolutamente il diritto di interrompere la conversazione immediatamente e chiamare il vostro supervisore.
  • Cercate di risolvere il problema da soli: queste situazioni sono sempre stressanti, anche quando il cliente non è irrispettoso direttamente verso di voi. Sentirsi attaccati e avere di fronte una persona esigente vi potrebbe spingere a cercare l’assistenza di un vostro collega o del vostro capo. Tenete a mente, però, che questo potrebbe rendere il cliente ancora più nervoso. È meglio cercare di risolvere il problema immediatamente piuttosto che mandare la persona da un altro impiegato.
  • Imparate le regole dell’azienda: un modo per acquisire maggiore sicurezza davanti ad una lamentela è conoscere la politica della vostra azienda. I clienti possono diventare maleducati e aggressivi per intimidirvi, e, a volte, possono usare questo atteggiamento per aggirare le regole dell’azienda. Ma se voi le conoscete sarà difficile per i clienti imbrogliarvi e intimidirvi. Se conoscete le regole sarete in grado di risolvere il problema senza l’aiuto di nessun altro collega.

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