First Lecture with RANDSTAD: Self-Awareness

by jcucareerservices

First Lecture with RANDSTAD: Self-Awareness

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On Friday September 9, RANDSTAD, a global HR company, offered John Cabot students a first lecture on self-awareness. The seminar was a first step to help students become more aware of their strengths and weaknesses in order to have a clearer perspective of who they are and how they can plan their professional future.

The reason why becoming self-aware before starting anyone’s own career is so important is because it helps you not getting lost in that vast and restless ocean that is the job market. As the guest speaker underlined, today’s job market is very different from the past. Everything is much more chaotic and fast-paced. However, this also has a positive side: such a disorder makes you the real protagonist of the present. It is only up to you to create an order and give a clear direction to the career path you want to undertake, since the very beginning.

In order to do so, it is important to be aware not only of your technical skills but also of your soft skills and natural inclination. In fact, what we call “capability” is actually made of both “aptitude” and “expertise.” The main difference between these two is that “aptitude is something innate, a natural talent someone was born with (i.e. good listener, creative, diplomatic), whereas “expertise is a set of technical skills that one can acquire through training and studying (i.e. knowledge of computer programs and languages). Although it is not possible to change your own nature, you can still work on your strengths and weaknesses in order to improve your soft skills and your aptitude.

Even though for the so-called “technical jobs,” which involve a concrete contact with objects, data, procedures, technical skills are more important, for some others your aptitude and soft skills will be more valuable. For instance, this is the case of “relational jobs,” which require social interaction and communication. If some qualities, such as creativity or pragmatism, are very difficult to gain if you were not born with them, you can still try to improve some sides of your personality that are more lacking. For instance, time management skills, teamwork disposition, ability to set goals, networking capabilities are those soft skills that you can build through experience and effort.

Our appointments will RANDSTAD have just begun! We will meet again on October 7th to talk about orientation to the job market.

Prima Conferenza con RANDSTAD: Orientamento Attitudinale

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Venerdì 9 settembre, RANDSTAD, multinazionale operante nel settore HR, ha tenuto davanti agli studenti della John Cabot University la prima conferenza sull’orientamento attitudinale. Il seminario è stato il primo passo per guidare gli studenti verso una maggiore consapevolezza dei loro punti di forza e di debolezza al fine di avere una prospettiva più chiara sulla loro identità e sul loro futuro professionale.

Il motivo per cui l’orientamento attitudinale è così importante prima di iniziare la propria carriera è che aiuta a non perdersi nel vasto e agitato mare del mercato del lavoro. Come ha sottolineato il relatore della conferenza, il mondo del lavoro di oggi è molto diverso da quello di ieri. Tutto è molto più caotico e frenetico, il che, però, ha anche un risvolto positivo: è proprio tale disordine che ci rende protagonisti del nostro presente. Nessun altro se non noi stessi, infatti, possiamo creare ordine e dare, fin dall’inizio, una direzione chiara al percorso professionale che vogliamo intraprendere.

Proprio per questo è importante essere consapevoli non solo delle proprie capacità tecniche ma anche delle proprie soft skills e inclinazione naturale. Infatti, ciò che chiamiamo “capacità” è in realtà composto sia dall’ “attitudine” che dalle “competenze,” dove per “attitudine” si intende qualcosa di innato, un talento naturale con cui si nasce (i.e. capacità di ascoltare, creatività, diplomazia), mentre per “competenze” si intendono tutte quelle capacità tecniche che si possono acquisire grazie a training e studio (i.e. conoscenze informatiche e linguistiche). Nonostante non sia possibile cambiare la propria natura, si può sempre lavorare sui propri punti di forza e di debolezza per migliorare soft skills e attitudine.

Anche se per i cosiddetti “mestieri tecnici,” che implicano contatto diretto con oggetti, dati, procedure, le abilità tecniche sono più importanti, per altri lavori l’attitudine e le soft skills hanno maggior valore. Per esempio è questo il caso dei “mestieri relazionali,” che richiedono interazione sociale e comunicazione. Se alcune qualità, come la creatività o il pragmatismo, sono molto difficili da acquisire se non ci si nasce, si può sempre cercare di migliorare certi aspetti della propria personalità. Ad esempio, la capacità di gestione del tempo, la disposizione al lavoro di gruppo, l’abilità di stabilire obiettivi, la capacità di fare networking sono quelle soft skills che si possono costruire attraverso l’esperienza e l’impegno.

I nostri appuntamenti con RANDSTAD sono solo iniziati! Il prossimo appuntamento sarà il 7 ottobre con il seminario sull’orientamento al mercato del lavoro.

Center for Career ServicesContinuing Education
John Cabot University 

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