The Best Interview to Set Career Goals: the Self-Interview

by jcucareerservices

The Best Interview to Set Career Goals: the Self-Interview

“What do you want to be when you grow up?” We all have been asked this question since we were children. And the answers at that time were as simple and straightforward as these ones:  astronaut, dancer, pilot, chef, Spiderman… Then, by the time we realized that all those careers required a considerable amount of study, dedication and sometimes even superpowers, we stumbled into our first job interviews and were asked, “Where do you see yourself in 10 years?” And that’s where answering “astronaut, dancer, pilot or Spiderman” meant you wouldn’t get the job.

By the time you are ready for your first job interview, you have to have your goals set properly and have a certain level of self-awareness.

At the heart of goal setting for career development, self-understanding is what really makes the difference between childhood dreams and real life ambitions.

goal-setting-and-self-awarness-2On October 14thElia Fregola and Luigi Fidelio held a special class at John Cabot University about goal setting for career development, based on self-understanding, expectations and needs.

As they made clear, there is no one recipe for setting career goals, as they depend on a number of different variables that have different meanings, values, and change from person to person and from time to time. What everyone can certainly do is explore those meanings and values in depth from a personal point of view, to then be able to build a realistic path towards them.

The word “goal” itself for a career path can be too generic. In fact, there are many different types of goals.

Firstly, goals can be classified. We can have two different aspects for each goal, one tangible and the other intangible. Tangible are those parts of the goal that we can practically observe and define: a place to work, money, type of contract or benefit like a car, insurance, computer and so on. Intangible are those parts related to feelings and emotions, satisfaction, freedom, responsibility and so on. Therefore, for instance, “I want to be successful” or “I want to be happy with my job” are intangible aspects; on the other hand, tangible goals are specific and defined, for example “I want to become a Political Science professor”, “I want to work in Italy”.

Secondly, goals can be related to various life aspects: social life/family; career; financial; health; interests. In general, goals relate to your aim, in order to build up a well-organized career path and to make your ideas realizable.

What are the right parameters to take into account in order to define the so-called “S.M.A.R.T. goals?” Druker’s theory of “Management by Objectives”¹ can be of great help in providing a solid framework to check how specific, measurable, achievable, realistic and time-bound (S.M.A.R.T.) our goals are. In fact, if you are able to establish S.M.A.R.T. goals, you will get an inner reward every time you reach one of them.

Two more aspects to take into account are personal needs and expectations. Each of us has different needs, depending on the priorities that we have in life in a certain period. As Abraham Maslow explained with his pyramid of hierarchy of needs², our necessities are diverse, from the most basic ones, which are located at the base of the pyramid (i.e. food, water, rest, safety etc.), to self-fulfillment needs, on top of the pyramid. It is important to establish the relevance of each layer and, according to that, understand which kind of career would be ideal. Just like every individual has different needs, they also have diverse expectations.

During a job interview is the perfect moment to understand if your expectations of the job will match up with reality and your personal goals.

This awareness process will certainly push you further and will allow you to grow professionally, and you will feel more motivated if you see your efforts leading to outcomes.

You will have the chance to talk about goal setting for your career development with Elia Fregola and Luigi Fidelio in a new special class next semester. Have you already set your future objectives? If not, this is the right time to start interviewing yourself on those points. Even Spiderman, at least once in his life, did it!

¹Drucker, P., “The Practice of Management”, Harper, New York, 1954; Heinemann, London, 1955; revised edn, Butterworth-Heinemann, 2007.
²Abraham Maslow, Motivation and Personality, 1954.

Il miglior colloquio per definire gli obiettivi di carriera: l’auto-colloquio

“Che cosa vuoi fare da grande?”. Fin dall’infanzia, questa domanda è sempre stata centrale. E le risposte di allora sono state sempre così semplici e dirette come: astronauta, ballerina, pilota, chef, Spiderman… Poi, proprio quando abbiamo realizzato che tutte queste professioni richiedono una considerevole porzione di studio, impegno e spesso addirittura superpoteri, ci siamo imbattuti nel nostro primo colloquio di lavoro e ci è stato chiesto: “Dove si vede tra dieci anni?”. E in questo caso rispondere “astronauta, ballerina, pilota o Spiderman” non ci avrebbe di certo aiutato a ottenere la posizione di lavoro.

Per essere pronti e arrivare preparati al primo colloquio di lavoro è necessario avere i propri obiettivi definiti in maniera chiara e sviluppare un certo grado auto-consapevolezza.

La definizione degli obiettivi personali per lo sviluppo professionale è centrata sull’auto-coscienza, la capacità da sviluppare e che fa veramente la differenza tra i sogni dell’infanzia e le ambizioni della vita reale.

goal-setting-and-self-awarness-1Il 14 ottobre, Elia Fregola e Luigi Fidelio hanno sostenuto una lezione speciale alla John Cabot University su come stabilire gli obiettivi, in base alla vostra autoconsapevolezza, per il vostro sviluppo professionale.

Come ci hanno ben illustrato, non esiste una ricetta sicura per definire i propri obiettivi di carriera, poiché essi dipendono da una serie di variabili differenti che hanno significati e rilevanza differenti a seconda della persona e del momento. Ciò che è emerso chiaramente in questa occasione è che il primo passo per organizzare un piano efficace per costruire la vostra carriera è avere chiari in mente i vostri obiettivi.

La parola “obiettivi,” però, può essere troppo generica. Infatti, questi possono essere di vario tipo. Per prima cosa, possono essere sia tangibili che intangibili. Intangibile significa che mancano di concretezza, che avete un’idea generica ma non sapete bene come raggiungerli o in cosa consistano specificamente. Ad esempio, “Voglio avere successo” oppure “Voglio essere felice del mio lavoro” sono obiettivi intangibili. Al contrario, quelli tangibili sono specifici e definiti, come “Voglio diventare un professore di Scienze Politiche” o “Voglio lavorare in Italia.” Inoltre, le nostre aspirazioni possono riguardare vari aspetti della vita: famiglia/vita sociale; carriera; situazione finanziaria; salute; interessi. In generale, il vostro fine dovrebbe essere rendere tangibili tutti i vostri obiettivi intangibili, così da creare un piano ben organizzato per la vostra carriera e per far sì che le vostre idea divengano realizzabili.

Ma quali sono i parametri da tenere in conto per stabilire i cosiddetti “S.M.A.R.T. goals?”

La teoria del “Management by Objectives” di Druker¹ può essere di grande aiuto per stabilire un quadro di riferimento di quanto specifici, misurabili, realistici, realizzabili e contingenti siano i nostri obiettivi. Infatti riuscire a stabilire degli obiettivi S.M.A.R.T. comporterà una forte gratificazione interiore ogni volta che ne viene raggiunto uno.

Due aspetti fondamentali che dovreste definire innanzitutto sono i vostri bisogni e le vostre aspettative. Ognuno ha bisogni differenti, a seconda delle priorità che si hanno nella vita in un dato periodo. Come ha spiegato Abraham Maslow con la sua piramide della gerarchia di bisogni, le nostre necessità sono variegate, dalle più basilari, che si trovano alla base della piramide (cibo, acqua, riposo, sicurezza ecc.), fino al bisogno di auto-affermazione, in cima alla piramide. L’obiettivo è raggiungere questo livello finale, ma ciò non esclude tutti gli altri bisogni dei livelli precedenti. È importante stabilire la rilevanza di ogni strato e, in base a questo, capire che tipo di carriere sarebbe ideale. Proprio come ogni individuo ha necessità diverse ogni persona ha anche aspettative differenti.

Il colloquio di lavoro è il momento ideale per comprendere se le proprie aspettative sulla posizione di lavoro combaciano con la realtà e con i propri obiettivi personali.

Questo processo di consapevolezza vi spingerà certamente avanti e vi permetterà di crescere professionalmente, sentendovi più motivati nel vedere i propri sforzi premiati.

Avrete la possibilità di parlare della definizione di obiettivi per il vostro sviluppo professionale con Elia Fregoa e Luigi Fidelio durante una lezione speciale anche il prossimo semestre. Avete già stabilito i vostri obiettivi futuri? Se non l’avete fatto, questo è il momento giusto per iniziare a auto-colloquiarsi su questi punti. Addirittura Spiderman, almeno una volta nella sua vita, l’ha fatto!

¹Drucker, P., “The Practice of Management”, Harper, New York, 1954; Heinemann, London, 1955; revised edn, Butterworth-Heinemann, 2007.
²Abraham Maslow, Motivation and Personality, 1954.

Center for Career ServicesContinuing Education
John Cabot University 

cropped-jcu_high_res.jpg

Advertisements